lunedì 8 febbraio 2016

Interista bucato e refertato


domenica 7 febbraio 2016

La tua vita: prima e dopo

Volevi un cucciolo? Anzi, due? La tua vita cambierà.


  • inutile far pulizie
  • i tuoi album fotografici saranno composti al 95% di foto dei tuoi animali domestici
  • non cenerai mai più da solo (e condividerai i tuoi pasti...)
  • dovrai avere molti più cavetti e prolunghe in casa
  • spenderai più tempo per i tuoi animali domestici che per te
  • la tua vita sociale sarà al 95% dedicata a loro
  • non avrai più niente di "completamente tuo"
  • e ti toccherà rifar di nuovo pulizie ma... è inutile
(fonte: facebook Taiwan, perché tutto il mondo è paese)


venerdì 5 febbraio 2016

Manjaro sucks


Manjaro sucks.

TL;DR: installed Manjaro 2015/12 KDE on my notebook,
some hours swearing, happily switched back to Kubuntu.

Installation "setup" script (text-mode) pretends to not to see certain errors: you will figure out later, when it won't boot. Examples: EFI boot setup did not work. Gummiboot appears to be absent. Pacman databases creation fails because network connection was silently ignored (my b43 "non-free driver" was ignored, the tg3 ethernet chipset failed to setup at first: had to manually rmmod/modprobe/ifconfig/route it). Funny, the btrfs aborted refusing to create a filesystem in a partition already btrfs-formatted (Manjaro "setup" didn't notice that I was repartitioning; even if wiped with dd if=/dev/zero the same-size partitions left the data there)After Grub issues, I switched to SysLinux and finally Manjaro boots.

Man, KDE5 Plasma sucks. Or, at least, it's the Manjaro version that sucks. After changing a number of desktop settings (theme, colors, and so on), the screen started flickering. Logout, login, same problem. Reboot. After a minute, same problem. Arrrrgh. Reinstall everything from zero. Modified fonts for Konsole and Yakuake: the "intense" colored text goofed like a drunk, UTF8 support was lacking, and yeah, only Terminus and Oxygen Mono fonts worked. Selected "en_US" language with "it_IT" date/money/collate support, and the control center and some widgets borked in an Itanglish chaos. And that ugly Kwallet, requiring me to type (again!) a password before it can connect wifi at login.

Octopi failed to update the system. Entered a command-line shell and started sudo pacman -Syu and got a weird bunch of write errors. The root directory was full: the 6400 Mb default suggested by the "setup" was barely sufficient to install the KDE without updates. Decided that reformatting everything was faster than btrfs partition resizing. The home directory in a separate partition only makes sense if you want to encrypt it.

Widgets, what a PITA. Some just don't work (quick share is missing a "plasmoid", input method silently ignores clicks); others are either buggy or amazingly amateurish (network monitor, thermal monitor, date/time... sir, why can't I have a "fri 5 feb 16:02:22" there?), other are too byzantine (audio volume, spectacle screenshot), most of them would work a little better if you double the height of the panel.

The flickering error appeared again. Man, it's time to switch back to Kubuntu.

giovedì 4 febbraio 2016

Perché Wayland è meglio di X11

Primo problema: il "window manager" è esterno al "server X11" (e i due devono comunicare tra loro): l'applicazione riempie di contenuto una finestra (inviando comandi di rendering al server); il server comunica le modifiche intervenute al "window manager", che comincia a lavorarci sopra...

Risultato: in alcuni casi, quando il Window Manager comanda di aggiornare il rendering a video, i frame escono sbagliati (verranno corretti al prossimo aggiornamento). E così, ridimensionando velocemente una finestra, restano pezzetti di "ombra" (perché è partita una richiesta parziale, aggiornata a diversi damage-events precedenti); pezzetti di "strisciate" della finesta, icone spostate, ecc. È un protocollo asincrono, per cui basterà aspettare che il compositor e il server abbiano finalmente modo di prendere fiato...

da una presentazione pdf

Secondo problema: il supporto delle caratteristiche legacy nate trent'anni fa, negli anni '80, quando il server X11 aveva a che fare con font esclusivamente bit-mapped, la scarsa memoria prevedeva un solo framebuffer video, e non c'erano tutte le considerazioni di sicurezza di oggi (per esempio un client grafico può leggere qualsiasi evento di input, diventando potenzialmente un keylogger). Per aggiungere un qualche supporto all'accelerazione grafica e alle uscite video, sul server X11 sono stati fatti pasticci immondi a suon di drivers e librerie.

La soluzione è Wayland:
  • compositor e server sono lo stesso processo, per cui zero-copy da uno all'altro, e ogni frame video viene disegnato alla perfezione
  • niente supporto di caratteristiche legacy che nessuno usa più
  • i client sono separati, anche al livello di input
  • tutto questo significa anche migliori performance e minor uso della memoria RAM.
Una installazione di Arch Linux con systemd e Wayland sul mio notebook, al termine del boot, col compositor Weston attivo su Wayland e una finestra di terminale nell'ambiente grafico e con rete wifi collegata, contava appena ventisei processi in esecuzione (e 96 mega di RAM occupati), contro i circa trecento processi e 400 megabyte di un comune Ubuntu con sessione X11 e Gnome.

mercoledì 27 gennaio 2016

Come godo! Crucial BX200 SSD in my hands!

Questo spettacoloso disco allo stato solido da 240 giga alto solo 7mm va immediatamente ad equipaggiare il notebook eMachines EME-442 omaggiatomi dalla megaditta a giugno 2011 (sostituendo il vecchio SATA che dopo appena 5300 ore di funzionamento comincia a dare i numeri). Ci installo Arch Linux.

martedì 26 gennaio 2016

Come godo! APRS MicroModem in my hands!

Mi sono arrivati i due MicroModem MDMRC24B ordinati su unsigned.io:


lunedì 18 gennaio 2016

Suggestivi interni del camper

Clicca per ingrandire:


domenica 17 gennaio 2016

"Non parlate di politica e guai"

Notare il cartello esposto dal tabaccaio della stazione Circumvesuviana di Castellammare di Stabia: NON PARLATE DI POLITICA E GUAI